L’intervista ad Antonio Scipioni, nuovo presidente CNA Ristorazione: «Creatività, innovazione e nuove sinergie per garantire competitività al settore»

Il presidente nazionale CNA Dario Costantini e Antonio Scipioni

Il presidente nazionale CNA Dario Costantini e Antonio Scipioni

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Articolo originariamente pubblicato su La Vita Picena, magazine online della Diocesi di Ascoli Piceno

 

 

Nonostante le difficoltà del momento, il Piceno, da sempre terra di eccellenze artigiane e imprenditoriali, continua a esprimere esempi virtuosi per chi, in tutta Italia, coltiva ogni giorno il sogno di fare impresa.

Il caso più recente è quello di Antonio Scipioni, titolare dell’Hotel Ristorante Donna Rosa di Roccafluvione nonché presidente CNA Ristorazione Ascoli Piceno e vicepresidente provinciale per le aree interne, che lunedì 13 maggio è stato eletto presidente nazionale di CNA Ristorazione.

Un traguardo indubbiamente prestigioso, che Antonio – per tutti Tonino – è riuscito a conquistare con merito grazie a un mix di competenza, disponibilità e sconfinata passione per il proprio lavoro e l’attività sindacale svolta sul territorio.

«Questa nomina rappresenta per me un onore e una grande responsabilità nei confronti degli imprenditori e della struttura CNA nazionale, delle Marche e di Ascoli – dichiara Tonino – Questo  ruolo impone dedizione, trasparenza e grande impegno, che sono pronto a confermare anche in ambito nazionale per il bene del nostro settore».

Il percorso professionale di Tonino affonda le radici nella vecchia casa in campagna della sua famiglia, che i suoi genitori Rosa e Orlando decidono di riconvertire in un ristorante nel 1972, portando a tavola l’inconfondibile gusto della tradizione enogastronomica del Piceno. Nel 1986, una volta terminati gli studi, anche il giovane Tonino entra a far parte dell’attività.

«Ho sempre amato la ristorazione e, ben presto, dai primi servizi in sala da pranzo sono passato a occuparmi della cucina e della gestione dell’attività – ricorda – valorizzando una proposta enogastronomica legata ai sapori del territorio in chiave innovativa e ampliando l’offerta di servizi alla clientela, senza rinunciare a prodotti genuini a chilometro zero e materie prime e di alta qualità».

Nel corso degli anni, la passione per una professione estremamente complessa e stimolante, ereditata dai genitori, spinge Scipioni ad avvicinarsi all’universo sindacale per tutelare gli interessi di imprenditori e clienti e gli autentici sapori della cucina tradizionale dai rischi di una ristorazione condizionata dalla grande distribuzione.

«Entrare a far parte della grande famiglia CNA e rappresentare le piccole e medie imprese porta con sé la responsabilità di essere portavoce delle necessità di un settore fondamentale per il nostro Paese, che in questo momento ha bisogno di ascolto, sostegno e politiche adeguate per restare competitivo e continuare a crescere.

Abbiamo la fortuna di poter contare su un patrimonio agroalimentare straordinario e unico, che abbiamo il compito di tutelare e promuovere al meglio. Gli esempi virtuosi dei nostri imprenditori dimostrano che, anche in una fase di difficoltà come quella che stiamo vivendo, creatività e innovazione possono rappresentare la chiave per potenziare i servizi offerti alla clientela e garantire competitività alle imprese.

In questo senso, ci impegneremo anche a coltivare nuove sinergie tra la ristorazione e gli altri settori, valorizzando la filiera corta e i nostri prodotti di prima qualità».

 

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