Reggio Emilia, con Prefina tre business unit al servizio delle aziende

Prefinance. Prepower. Preimpact. Questi i nuovi brand di Prefina, società di finanza agevolata partecipata di CNA Reggio Emilia che, dopo quindici anni di attività, ha rinnovato il proprio brand. Tre le business unit pensate per rendere ancora più specifica la consulenza alle imprese. Filo comune la Transizione 5.0, strada per il futuro di tutte le aziende.

Il rebranding è stato oggetto di una presentazione a cui hanno partecipato circa 180 persone, in rappresentanza di oltre cento aziende e che si è svolta nella suggestiva cornice del Pianderna Agriwellness di Scandiano.

Preimpact è la novità di quest’anno e si occupa di guidare le aziende nel percorso di sostenibilità e crescita definito dal Green Deal Europeo. Certificazioni, modelli di gestione Iso e lesg (rispetto di requisiti sociali, ambientali e di governance sempre più richiesto dalle multinazionali o dagli appalti pubblici) sono alcuni dei punti chiave che Preimpact vuole proporre alle piccole e medie imprese. L’attività di Prepower si fonda sull’implementazione e ottimizzazione di rete e impianti di energia rinnovabile ma anche sulla promozione di comunità energetiche (in un anno ne sono già state istituite due sul territorio reggiano). Prefinance, infine, guida start-up e piccole aziende ma anche medie e grandi imprese nell’accesso ai finanziamenti tramite consulenza finanziaria agevolata.

“Greennova, vivere il futuro nel presente” il titolo dell’evento ha rappresentato anche l’occasione per aggiornare le imprese presenti su tutte le novità in materia di finanza agevolata e opportunità in tema di transizione ambientale. Ospite della serata l’ing. Luca Restaino, dirigente del ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha illustrato alla platea i piani, le richieste e le aspettative in termini di risparmio energetico per i prossimi anni.

“Con il piano Transizione 5.0- ha affermato Restaino – il ministero mette a disposizione delle aziende 12,7 miliardi di euro a sostegno della loro digitalizzazione, dell’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e del raggiungimento dell’efficientamento energetico. Con il nuovo credito d’imposta Transizione 5.0 si richiedono alle imprese comportamenti e azioni più importanti, soprattutto per quanto riguarda il profilo energetico. A fianco della digitalizzazione e all’acquisto di strumenti altamente tecnologici, le imprese dovranno attestare di aver conseguito un risparmio energetico oltre le soglie limite, permettendo all’Italia di raggiungere i livelli di efficienza energetica e i target richiesti a livello europeo. In riferimento al piano Transizione 5.0, che si concluderà il 31 dicembre 2025, l’Italia dovrà attestare almeno un conseguimento di risparmio energetico pari a 0.4 Mtep, ovvero tonnellate equivalenti di petrolio”.

A fare gli onori di casa il presidente di Prefina, Ireneo Del Rio, e il direttore generale di CNA Reggio Emilia, Azio Sezzi: “La transizione ecologica 5.0 è davvero importante per il sistema locale reggiano e, dunque, per l’intero sistema di piccole e medie imprese della nostra provincia. CNA è al fianco delle sue imprese attraverso Prefina per aiutarle a cogliere ogni opportunità, economica e tecnica, in questo delicato ma fondamentale passaggio”.

 

Questo articolo Reggio Emilia, con Prefina tre business unit al servizio delle aziende è stato pubblicato su CNA.

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