Lavoro e formazione, suggerimenti alla politica sulle nuove sfide

Lavoro, Formazione e Inclusione Sociale sono i temi trattati nel seminario nazionale che si è svolto nei giorni 19 e 20 maggio presso la CNA Nazionale.

Durante il seminario, fortemente partecipato dai responsabili territoriali delle relazioni sindacali e delle politiche formative, sono intervenuti docenti universitari e di membri delle Istituzioni sui temi delle politiche attive del lavoro e sul dibattito attuale su salario minimo e rappresentatività.

Nello specifico, il professor Giuseppe Croce ha fotografato l’attuale assetto del mercato del lavoro italiano, sottolineando il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, che ormai ha raggiunto livelli particolarmente evidenti. Pertanto, il professor Pier Antonio Varesi ha illustrato quali sono gli obiettivi che intende perseguire il legislatore con la riforma delle politiche attive, anche grazie agli strumenti del programma GOL e del Fondo nuove competenze.

Giuseppe Vivace, direttore della fondazione Ecipa si è quindi concentrato sulle modalità con cui il sistema Ecipa potrà anticipare questi processi e queste transizioni, lasciando la parola a Fabio Bezzi, presidente di Fondartigianato, che ha messo in luce le potenzialità del nostro sistema di formazione professionale.

Il professor Michele Faioli ha avviato la riflessione sui temi della rappresentatività e del salario minimo, che stanno assumendo un ruolo di primo piano nel dibattito politico.

Quello del salario minimo è un tema che chiede di essere disciplinato dall’autonomia collettiva, la quale deve mantenere il suo ruolo fondamentale e alla quale il legislatore dovrebbe fare sempre più riferimento, secondo i meccanismi di rinvio alla contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa, già ampiamente sperimentati dalla normativa.

Al dibattito hanno partecipato anche il professor Pasqualino Albi dell’Università di Pisa, esperto giuridico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il dottor Romolo De Camillis, direttore generale della divisione rapporti di lavoro e delle relazioni industriali del Ministero del lavoro. Il responsabile del Dipartimento delle relazioni sindacali di CNA, Maurizio De Carli, ha espresso grande soddisfazione per l’interlocuzione avuta con i relatori, che ancora una volta testimonia il forte impegno della Confederazione nel mantenere alta l’attenzione sulle politiche del lavoro e nel curare la stagione di dialogo sociale, che sta fortemente caratterizzando l’interlocuzione della CNA con le istituzioni competenti.

“L’incontro è stato molto interessante. Sono emersi diversi spunti: il tema del lavoro è fondamentale e, per CNA, non riguarda solo quello dipendente, a noi interessa il rapporto tra titolare e lavoratore”. Ad affermarlo è Claudio Giovine, direttore della divisione economica e sociale della CNA, che ha concluso il dibattito.

“Un tema importante da considerare sono i giovani – prosegue – che facciamo fatica a includere nel mondo del lavoro. Un giovane, oltre a rappresentare il futuro, è portatore di nuova energia che fa compiere un grande salto all’impresa”.

Giovine si è concentrato quindi sul salario: “Dobbiamo fare uno sforzo collettivo affinché il nostro Paese eroghi salari più ricchi. La questione dei livelli salariali è fondamentale: spesso esiste uno iato tra ciò che viene corrisposto al lavoratore e ciò che viene previsto dal contratto collettivo”.

Sul tema dell’applicazione dei contratti, ha sottolineato: “Se è vero che esiste un lavoro malpagato è perché ci sono professioni che non rientrano nei contratti collettivi. Dobbiamo intervenire sulle zone d’ombra per colmare il gap”. Il direttore, poi, si è soffermato sui contratti ‘pirata’ e sulle responsabilità che ha la politica nell’arginare questo fenomeno.

Nel concludere il suo intervento, riprendendo il tema della ‘misurabilità della rappresentatività’ ampiamente trattato nella mattina, Giovine ha affermato: “Noi, come CNA, non ci opporremo all’introduzione di criteri di misurazione della rappresentatività, non abbiamo alcun timore di essere sottoposti a valutazioni da parte delle Autorità che saranno preposte a questo scopo”.

Questo articolo Lavoro e formazione, suggerimenti alla politica sulle nuove sfide è stato pubblicato su CNA.

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