“Green job nel fashion”, le tecnologie Blockchain e le nuove frontiere della moda al centro del convegno promosso da CNA Marche

Gettare un ponte tra i banchi della scuola e il mondo del lavoro, mettendo a confronto le idee e le intuizioni delle nuove generazioni e la professionalità degli addetti ai lavori del settore moda per analizzare da diverse angolazioni le più recenti dinamiche e prospettive nel campo del fashion.

Sono queste le premesse di “Green job nel fashion”, il convegno promosso da CNA Marche e dedicato alla moda sostenibile in programma ad Ascoli nella mattinata di venerdì 22 aprile, quando a partire dalle 9,30 il Cineteatro Piceno farà da sfondo a un dibattito dedicato alle ultime novità del comparto della moda, strizzando l’occhio alle ultime novità in ambito tecnologico e alle relative applicazioni nel fashion nel segno della sostenibilità.

Una preziosa occasione di crescita personale per gli imprenditori del settore e i ragazzi delle diverse scuole di moda marchigiane e abruzzesi coinvolte in un progetto che parte da lontano, con l’obiettivo di creare una sinergia vincente tra imprenditori, operatori di domani e alcune eccellenze – non solo locali – del fashion note in tutto il mondo in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno, rappresentato di conferenza stampa dal vicesindaco Gianni Silvestri e dall’assessore agli Eventi Monia Vallesi.

Sulla scia di quanto messo in campo a livello nazionale da CNA Federmoda a seguito del drammatico crollo del Rana Plaza di Savar, in Bangladesh, dove il 24 aprile 2013 persero la vita oltre 1000 persone coinvolte nei processi produttivi di importanti marchi sartoriali italiani, anche CNA Federmoda Marche ha scelto da anni di promuovere con cadenza biennale iniziative di riflessione e di confronto nel tentativo di dare nuova linfa a un settore che, complici le innegabili difficoltà degli ultimi anni, nel decennio 2011-2021 ha registrato un calo di 32 imprese nella provincia di Ascoli, con una perdita del 6,5% delle aziende attive in tutta la filiera e del 32,9% delle esportazioni, con un impatto della pandemia e delle relative limitazioni stimato in un preoccupante -24,5%.

Dati senza dubbio allarmanti, a cui CNA Marche, l’associazione territoriale di Ascoli e gli imprenditori del comparto moda cercano di rispondere attingendo alle risorse offerte dalle tecnologie Blockchain e alle interessanti dinamiche innescate a partire dall’ingresso del settore del lusso in quello che ad oggi è comunemente noto come metaverso.

Digitalizzazione, NFT e realtà virtuali, con notevoli passi avanti in termini di sicurezza, tracciabilità dei prodotti, consumo consapevole e lotta alla contraffazione: prospettive e scenari impensabili fino a pochi anni fa e ora finalmente concreti grazie alle potenzialità del web, che al giorno d’oggi possono offrire un significativo contributo nel percorso di rilancio della moda inaugurando un nuovo modo di fare business per tutte le aziende attive nel settore.

Se l’innovazione rappresenta da sempre il filo conduttore degli appuntamenti promossi da CNA Federmoda Marche, il convegno di quest’anno non poteva dunque non essere dedicato a una vera e propria rivoluzione digitale che vede direttamente protagonista uno dei settori cardine del tessuto imprenditoriale del Piceno, con grande attenzione rivolta al tema della sostenibilità, da declinare sia in chiave ambientale che sociale.

«Sia come imprenditori che come rappresentanti di CNA siamo sempre aperti alle novità nel campo della moda – spiega Doriana Marini, presidente CNA Federmoda Marche –. Abbiamo voluto dedicare l’edizione di quest’anno ai green job e alle nuove professionalità che hanno saputo ritagliarsi uno spazio di rilievo nella moda sostenibile, un tema particolarmente caro all’associazione e che da ormai vent’anni a questa parte coltivo con attenzione nella quotidianità della mia azienda. Siamo felici di tornare in presenza e di poter contare su una risposta importante delle scuole del territorio, che ancora una volta hanno aderito con convinzione all’iniziativa. Ringrazio in particolare la CNA di Ascoli e i nostri partner Uni.Co. e Camera di Commercio delle Marche, che fin dall’inizio hanno creduto fortemente in questo progetto dando vita a un appuntamento ormai fisso dedicato ai più giovani».

«Attraverso questa splendida iniziativa, con un format ormai consolidato, puntiamo a sensibilizzare studenti e addetti ai lavori promuovendo un modello di educazione al consumo consapevole – sostiene Paolo Silenzi, presidente CNA Marche -. Siamo convinti che trasparenza e tracciabilità rappresentino diritti imprescindibili dei consumatori, da valorizzare esaltando al tempo stesso il lavoro quotidiano dei nostri artigiani. Grazie alle testimonianze di imprenditori che con coraggio e fiducia hanno intuito già da anni le potenzialità della sostenibilità metteremo al servizio delle nuove generazioni tutto il know how necessario per conoscere più da vicino provenienza, caratteristiche e peculiarità dei prodotti».

Sarà il giornalista Vittorio Bellagamba a moderare un incontro dedicato all’introduzione delle tecnologie Blackchain nel settore del fashion, che vedrà protagonisti il responsabile nazionale CNA Federmoda Antonio Franceschini, la consulente CNA Federmoda Caterina Mazzei, la ricercatrice Unimc Giorgia Vulpiani, la divulgatrice e imprenditrice nel campo della moda sostenibile Gaia Segattini, l’innovation manager Giulio Brandimarti e il presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud e docente universitario Emanuele Frontoni, con una serie di interventi che contribuiranno a far luce sugli aspetti meno noti legati alla Blockchain facendo ricorso anche a esperienze concrete e case history.

«Siamo lieti di poter ospitare ad Ascoli un’iniziativa che punta a fornire a studenti e imprenditori del settore tutti gli strumenti utili per confrontarsi con le nuove tecnologie e mettersi in gioco nelle nuove sfide offerte dal comparto del fashion – dichiara Francesco Balloni, direttore della CNA Picena -. Grazie al contributo di personalità di spicco del settore vogliamo offrire considerazioni e spunti di riflessioni utili in termini di sviluppo imprenditoriale, nella convinzione che la formazione debba necessariamente rappresentare il punto di partenza dell’impresa del futuro».

«Iniziative di questo genere rappresentano occasioni preziose sia per i nostri ragazzi che per noi imprenditori – aggiunge Arianna Trillini, presidente della CNA Picena -. L’obiettivo è promuovere un sano scambio di opinioni tra addetti ai lavori e studenti del fashion, che facendo tesoro delle esperienze dirette di esperti del settore potranno procedere con ulteriore slancio nel loro percorso di formazione, verso un futuro imprenditoriale all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità».

La locandina del convegno
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