“Green job nel fashion”, grande successo per il convegno promosso da CNA Marche

Oltre 200 partecipanti tra imprenditori e studenti delle scuole di moda marchigiane e abruzzesi a confronto in un incontro dedicato a un’attenta analisi delle più recenti dinamiche e prospettive nel settore del fashion, nel segno della sostenibilità e dell’innovazione.

È il bilancio di “Green job nel fashion”, il convegno itinerante promosso da CNA Marche e dedicato alla moda sostenibile andato in scena ieri, venerdì 22 aprile, al Cineteatro Piceno di Ascoli, che per l’occasione ha fatto da sfondo a un dibattito incentrato sulle novità del comparto moda, strizzando l’occhio alle tecnologie di ultima generazione e ai relativi risvolti nella quotidianità professionale delle aziende attive nel campo del lusso.

Una mattinata all’insegna della condivisione e del confronto su alcuni dei temi più attuali del settore, che ha rappresentato una preziosa occasione di crescita personale per imprenditori e studenti coinvolti in un progetto che parte da lontano e che per l’edizione 2022 ha fatto tappa sotto le cento torri, con l’obiettivo di sviluppare una sinergia vincente tra addetti ai lavori, operatori di domani ed eccellenze nostrane del fashion note in tutto il mondo.

«Siamo felici di aver ospitato ad Ascoli un’iniziativa di questa portata – dichiara Francesco Balloni, direttore della CNA Picena – che vuole fornire a studenti e imprenditori gli strumenti necessari per affrontare al meglio le nuove sfide del fashion in termini di sostenibilità e valorizzazione di prodotti e manodopera di assoluta qualità. Come associazione crediamo fermamente nell’importanza della formazione, punto di partenza indispensabile per portare avanti al meglio la lunga tradizione imprenditoriale del nostro territorio».

«È attraverso iniziative come questa che la nostra associazione intende sensibilizzare studenti e imprenditori sul tema ormai imprescindibile del consumo consapevole – aggiunge Paolo Silenzi, presidente CNA Marche -. Al giorno d’oggi trasparenza e tracciabilità non possono non rappresentare diritti fondamentali dei consumatori, da tutelare riconoscendo il giusto valore al lavoro quotidiano dei nostri artigiani».

In un momento storico che resta complesso per l’intero settore manifatturiero per via delle ripercussioni sul piano economico dell’emergenza sanitaria e delle tensioni sul fronte russo-ucraino, all’indomani di un decennio che nella sola provincia di Ascoli ha fatto registrare un calo di 32 imprese con una perdita del 6,5% delle aziende attive e del 32,9% delle esportazioni, è dalle nuove tecnologie applicate al fashion che CNA e le imprese picene della moda intendono ripartire per dare nuova linfa all’intera filiera, garantendo maggiori tutele a produttori e consumatori.

«Ringrazio la CNA Picena per il costante supporto offerto negli anni su un tema, quello della moda sostenibile, a me da sempre particolarmente caro – dichiara Doriana Marini, presidente CNA Federmoda Marche –. Da imprenditori del settore comprendiamo perfettamente le difficoltà dei giovani nell’approcciarsi al mondo del lavoro nel comparto moda: è per questa ragione che abbiamo fortemente voluto promuovere un incontro dall’altro valore formativo, con l’obiettivo di sviluppare nuove professionalità competenti e qualificate legate ai green job, i nuovi mestieri sostenibili».

Digitalizzazione, NFT e realtà virtuali, con notevoli passi avanti in termini di sicurezza, tracciabilità dei prodotti, consumo consapevole e lotta alla contraffazione: prospettive e scenari impensabili fino a pochi anni fa, oggi al centro di un dibattito che ha visto alcuni dei più autorevoli esperti del settore affrontare il tema da diverse prospettive.

A cominciare da Antonio Franceschini, responsabile nazionale CNA Federmoda, e Caterina Mazzei, consulente CNA Federmoda, che dopo i saluti del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti, dell’assessore alla Cultura della Regione Marche Giorgia Latini, del presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini e del direttore di Uni.Co. Ascoli Piceno Massimo Capriotti hanno colto l’occasione per ripercorrere l’impegno portato avanti negli anni dall’associazione nel campo della sostenibilità, da declinare sia in chiave ambientale che etica e sociale, per poi proseguire con Gaia Segattini, imprenditrice del fashion particolarmente attiva sul fronte del riciclo e del riuso.

L’intervento dell’innovation manager Giulio Brandimarti ha contribuito a proiettare i presenti verso le opportunità offerte dal metaverso, dalla realtà virtuale e dalla blockchain, vista come ormai indispensabile misura di sicurezza in termini di tracciabilità e originalità del prodotto. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il professor Emanuele Frontoni, presidente della Compagnia delle Opere Marche Sud, che ha evidenziato l’importanza del processo di digitalizzazione delle imprese in un mercato estremamente dinamico come quello odierno, con la ricercatrice Unimc Giorgia Vulpiani che ha invece preso in esame il complesso percorso normativo delle blockchain verso un’ormai necessaria legislazione sull’argomento.

«Vogliamo far capire ai nostri ragazzi che fare moda è bello e stimolante, ma ha delle ripercussioni importanti a livello sociale e ambientale – commenta Arianna Trillini, presidente della CNA Picena -. Siamo lieti di aver messo in contatto imprese e studenti nel segno delle nuove frontiere delle tracciabilità. Il nostro obiettivo è offrire ai più giovani un percorso di formazione in grado di dar vita a delle eccellenze che possano dare nuova linfa all’imprenditoria del Piceno, ragionando sempre più in ottica internazionale».

«Siamo felici del fatto che sette istituti scolastici del territorio abbiano aderito con entusiasmo al nostro seminario in presenza – aggiunge Irene Cicchiello, responsabile CNA Federmoda Ascoli Piceno -, sintomo del grande interesse suscitato da temi di estrema attualità. Abbiamo percepito molta soddisfazione tra i partecipanti, che abbiamo cercato di coinvolgere in un momento di grande condivisione tra imprenditori e studenti, nella consapevolezza che le scuole costituiscono un importante vivaio in termini di future maestranze e classi dirigenti per le aziende che rappresentiamo».

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