“CNA chiama, Europa risponde?”: anche la CNA di Ascoli Piceno a Firenze per il dibattito tra i candidati del Centro Italia

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Quattro regioni, undici milioni di cittadini che producono il 21,1% del Pil italiano, un tessuto di piccole, piccolissime e medie imprese che costituiscono l’ossatura del nostro Paese, ma che spesso rimangono inascoltate. Lazio, Marche, Toscana e Umbria, secondo i dati Eurostat-Istat, rappresenterebbero l’11° Stato dell’Europa per prodotto interno lordo e si presentano unitariamente come collegio alle prossime elezioni europee previste per l’8 e 9 giugno.

L’obiettivo è contare di più e farsi sentire agendo in modo coordinato: per questo motivo CNA Marche, CNA Lazio, CNA Toscana e CNA Umbria, in occasione di questa tornata elettorale, hanno deciso di incontrare i candidati e far sentire la propria voce.

Le quattro CNA del centro Italia rappresentano una vera e propria comunità sono oltre 205.000 gli associati alla Confederazione in quest’area tra imprese, pensionati e cittadini: oltre 92.000 imprese, quasi 74.000 pensionati, 40.000 cittadini che usufruiscono dei servizi offerti da Caf e centri di consulenza.

Una voce importante, confluita nel manifesto per le elezioni del Parlamento europeo che nella mattinata di ieri, giovedì 23 maggio, è stato presentato a Firenze ai candidati della Circoscrizione Italia Centrale presenti: Carlo Ciccioli (Fratelli d’Italia), Rosa Maria Di Giorgi (Stati Uniti d’Europa), Dario Nardella (Partito Democratico), Francesca Peppucci (Forza Italia) e Dario Tamburrano (Movimento 5 Stelle).

In rappresentanza delle Marche, anche la CNA di Ascoli Piceno ha partecipato attivamente all’incontro con una nutrita delegazione di funzionari e associati, in compagnia di un buon numero di colleghi marchigiani giunti a Firenze per ascoltare le proposte dei candidati e discutere del futuro della nostra regione.

In particolare, i 10 punti che compongono il manifesto, già consegnato alle segreterie del partito, sono stati presentati dai quattro presidenti della CNA dell’Italia centrale: Paolo Silenzi di CNA Marche, Erino Colombi di CNA Lazio, Luca Tonini di CNA Toscana e Michele Carloni di CNA Umbria, con conclusioni finali affidate al segretario CNA Otello Gregorini.

Gli stessi 10 punti del manifesto hanno rappresentato gli argomenti centrali sui quali si è sviluppata la discussione e la tavola rotonda, con particolare attenzione a transizione verde e sostenibilità energetica, completamento del Mercato unico, politica industriale comune, transizione digitale e intelligenza artificiale, impegno nel dialogo e nella cooperazione con i Paesi terzi, costruzione del futuro e superamento delle diseguaglianze, protezione del lavoro e modello sociale, investimenti e nuovo modello economico, legislazione a misura d’imprese e dialogo tra istituzioni e parti sociali.

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