Alla platea di Taormina, l’abbraccio della Sicilia e il calore dei partner europei

Parlare con un’unica voce in Europa; fare sistema e dare valore alle radici per proiettarsi verso il futuro; presidiare i territori per rispondere alle grandi sfide globali: questo il senso degli interventi che si sono succeduti nel corso dell’Assemblea nazionale CNA oggi a Taormina. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato l’apporto delle piccole e medie imprese sulla produzione, l’occupazione e la ricchezza dell’intera Europa, come anche ribadito nel discorso sullo Stato dell’Unione della presidente Ursula Von Der Leyen. La presidente Metsola ha posto poi l’accento sulle emergenze del momento, in particolare sulla necessità di puntare all’indipendenza energetica dei Paesi europei e di ridurre l’impatto dei costi energetici per le imprese. Ci troviamo, ha ricordato, “davanti a una delle più grandi sfide di sempre” i cui protagonisti sono proprio i 25 milioni di PMI europee. Che devono essere messe nelle condizioni di trasmettere i saperi alle nuove generazioni. La presidente Metzola ha ricordato il valore della cooperazione europea, già dimostrato in molte occasioni nella storia del Vecchio Continente.

Christa Schweng, presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE) ha ricordato il valore delle comunità energetiche, che possono avere come protagoniste proprio le imprese, con il loro fondamentale apporto nella transizione verde. Fondamentale in questo senso, secondo Schweng, “è una politica industriale con una visione sul futuro, in particolare considerando che l’Italia è la principale beneficiaria dei fondi del PNRR.

Dal canto suo il presidente di SME United, Petri Salminem, ha ricordato l’importanza di “sviluppare soluzioni comuni, per non distruggere i preziosi risultati frutto del processo di unificazione europea”. Sull’energia, Salminem ha ricordato le proposte sul tavolo europeo, a partire dalla fissazione di un tetto massimo dei ricavi e dall’incentivo alla transizione verso le fonti energetiche alternative. Ha ricordato il “meccanismo di sostegno istituito dalla Commissione europea, frutto del patto delle imprese per il clima e l’energia”, così come dell’impegno della Confederazione e delle altre associazioni europee è stato l’impegno della presidente Von Der Leyen a varare un pacchetto di aiuti alle piccole e medie imprese. “Un gran successo del lavoro di lobby” ha ricordato.

 

Ai saluti dei rappresentanti delle associazioni europee sono seguiti quelli del sindaco di Taormina, Mario Bolognari: “Do il benvenuto a questa platea, bella perché rappresenta i produttori che tengono unito il Paese. Grazie per aver scelto Taormina. Abbiamo lavorato per accogliervi nel modo migliore”. Il primo cittadino ha ricordato le origini della città, fondata dagli abitanti di Naxos, fuggiti dopo l’aggressione di Siracusa e che sul monte costruirono una difesa strenua, soprattutto culturale. Un percorso storico che riporta all’attualità:

“Nel nostro dna c’è il ripudio della guerra, della distruzione e della morte”.

E la storia torna all’ultimo secolo, dal terremoto del Belice ai due anni di pandemia, eventi che hanno messo ciclicamente a dura prova cittadini e tessuto produttivo. In particolare le piccole imprese del turismo. “Oggi, di ogni euro speso da un turista che arriva in Sicilia, ne restano qui soltanto 30 centesimi. Proponiamo di valorizzare il territorio in tutti i suoi aspetti, ribaltando il rapporto: 30 a 70”. Un modello che vale per la Sicilia, e per tutti i territori.

 

Nello Battiato, presidente CNA Sicilia, ha dato il benvenuto alla platea e ringraziato la Confederazione per “aver acceso i riflettori sulla Sicilia. Per noi è una giornata storica: per la prima volta l’assemblea viene celebrata nella nostra terra”. Battiato ha ricordato l’impegno della CNA territoriale, testimoniati dai risultati ottenuti in termini di tesseramento e servizi. “Abbiamo garantito qualità, quantità, forma e sostanza, nonostante i tanti ostacoli incontrati in questi anni che hanno imposto un impegno straordinario in termini di presidio dei territori.

 

 

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